CRISPR/Cas9 è uno strumento rivoluzionario di editing genomico, derivato dai meccanismi di difesa naturali dei batteri. Quando infettati, i batteri incorporano segmenti di DNA virale nelle loro sequenze CRISPR (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats). In caso di un nuovo attacco virale, l'enzima Cas9 (CRISPR-associated protein 9) utilizza le molecole di RNA trascritte dalle sequenze CRISPR per riconoscere il DNA virale e neutralizzare il virus. Nel 2012, le vincitrici del Premio Nobel per la Chimica Jennifer Doudna ed Emmanuelle Charpentier hanno adattato questo sistema alle cellule eucariotiche, creando uno strumento di editing genomico che taglia il DNA e sfrutta i meccanismi di riparazione cellulare per introdurre modifiche genetiche. L'Unità di Screening di Genomica Funzionale (FGS) conduce screening CRISPR su larga scala utilizzando librerie pooled o arrayed in vari modelli cellulari. Questa tecnologia consente di valutare gli effetti di migliaia di perturbazioni genetiche a livello della singola cellula attraverso approcci di CRISPR knockout (CRISPR KO), CRISPR interference (CRISPRi) e CRISPR activation (CRISPRa). Tale sistema utilizza inoltre base o prime editing per ricapitolare mutazioni specifiche, come quelle rilevanti per lo sviluppo e la progressione del cancro. Il base editing combina un modulo Cas con una deaminasi per convertire le basi del DNA, mentre il prime editing utilizza un templato di RNA per introdurre modifiche genetiche mirate nel DNA target. L'Unità FGS integra queste perturbazioni con vari readouts, tra cui vitalità cellulare e analisi fenotipiche complesse, spesso in collaborazione con Imaging, FACS Facility ed ETP. L'analisi dei dati è supportata dall'Unità di Bioinformatica IFOM. Collaborando con diversi gruppi IFOM, l'Unità FGS mira a chiarire le funzioni dei singoli geni, comprendere i loro ruoli nei meccanismi delle malattie, e ad identificare nuovi bersagli terapeutici. Oltre a supportare i ricercatori dell'IFOM sviluppando e ottimizzando strumenti basati su CRISPR/Cas, l'Unità adotta tali tecnologie per investigare la risposta al danno del DNA su larga scala.
La struttura di screening genomico funzionale offre screening completi e ad alta produttività basati su CRISPR su misura per la ricerca sul cancro, tra cui screening CRISPR knockout (KO), interferenza (CRISPRi), attivazione (CRISPRa) e modifica delle basi per valutare sistematicamente la funzione genica in modelli in vitro e in vivo. In particolare, la struttura offre:
PI collaboratori nell'ambito di Athena, il piano strategico dell'IFOM:
4D-Nucleofector® X Unit
In base alle Core Facilities Guidelines, qualora i servizi di una Facility siano stati utilizzati in un lavoro descritto in una pubblicazione, la Facility deve essere citata nei ringraziamenti, indicando sia il nome della Facility sia il relativo Research Resource Identifier (RRID).
Esempio di ringraziamento:
Il lavoro descritto è stato supportato dalla IFOM Screening Genomico Funzionale Core Facility (RRID: SCR_026867).
Se un membro dello staff di una Core Facility IFOM o Cogentech contribuisce in modo sostanziale a un lavoro pubblicato, deve essere incluso come co‑autore.
Ulteriori informazioni sono disponibili nelle sezioni Recommended guidelines e Acknowledging and citing core facilities
Esempi di contributi sostanziali che possono giustificare la co‑autorship includono:
Il supporto tecnico di routine o l’erogazione di servizi standard, di norma, giustificano il solo ringraziamento e non la co‑autorship.
Giuseppina D'Alessandro ha conseguito la laurea in Biotecnologie Mediche presso l'Università di Bari e il dottorato di ricerca in Medicina Molecolare presso l'IFOM di Milano. Il suo lavoro di dottorato, svolto nel laboratorio del Dr. d'Adda di Fagagna, si è concentrato sul ruolo dell'RNA e degli ibridi DNA:RNA nella riparazione delle rotture a doppio filamento del DNA.
Successivamente è entrata a far parte dell'Università di Cambridge come Marie Skłodowska-Curie iCARE-2 Fellow, lavorando nel laboratorio del Prof. Sir Steve Jackson.
Durante la sua formazione post-dottorato presso il Gurdon Institute e il Cancer Research UK Cambridge Institute, si è specializzata nell'editing genomico e nella risposta al danno al DNA, utilizzando tecnologie CRISPR avanzate, tra cui approcci di knock-out, inibizione e editing delle basi.
Dopo cinque anni nel Regno Unito, Giuseppina è tornata in Italia per fondare e dirigere il Functional Genomics Screening Core Facility presso l'IFOM. In questo ruolo, applica la sua esperienza nell'editing genomico e nello screening per supportare i ricercatori dell'IFOM ed esplorare i meccanismi di riparazione del DNA su larga scala.
Giuseppina ha guidato diversi progetti di ricerca e coordinato collaborazioni internazionali.
È anche revisore per riviste internazionali, tra cui Nature Communications, e contribuisce al servizio di preprint highlights PreLights.