IFOM Vincenzo Costanzo

Vincenzo Costanzo

Italiano, nato a Napoli nel '73, Vincenzo Costanzo dirige in IFOM il programma di ricerca Metabolismo del DNA.

Nel 1998 si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Napoli Federico II. Gli anni universitari sono decisivi per gettare le basi della sua carriera scientifica. Già dal terzo anno, infatti, capisce che la sua vocazione È la ricerca e inizia a lavorare nel laboratorio di Patologia Generale, che allora si occupava di traduzione del segnale e ciclo cellulare.

È lì che inizia il suo percorso da ricercatore, conducendo semplici esperimenti di biologia cellulare su Xenopus laevis, una rana utilizzata sin dagli anni '60 come organismo modello.

Dopo il dottorato in Biologia e Patologia Cellulare e Molecolare conseguito nel 2002 alla Federico II di Napoli, Costanzo continua il suo percorso alla Columbia University nel laboratorio di Jean Gautier, un esperto di Xenopus che aveva contribuito a mettere a punto questo modello per lo studio del ciclo cellulare.

Là Costanzo fa una scoperta sensazionale: aggiungendo frammenti di DNA all'estratto di oocita fertilizzato si può riprodurre in provetta una completa risposta cellulare al danno al DNA. Si tratta del primo sistema in vitro per studiare la funzione biochimica di proteine essenziali per replicare DNA e riparare le lesioni. La scoperta ha un ampio risalto nella comunità scientifica, tanto che nel giro di soli tre anni dal 2003 al 2006 Costanzo pubblica sei articoli scientifici sulle più autorevoli riviste specialistiche.

Nel 2004 si trasferisce presso i Clare Hall Laboratories di Londra al Cancer Research UK, considerati tra i più importanti istituti al mondo per le ricerche sul DNA.

Qui gli viene offerta la possibilità di aprire un laboratorio dedicato allo studio della stabilità del genoma nei vertebrati. Sfruttando le potenzialità della biochimica in vitro associata a tecniche di imaging tra le quali la microscopia elettronica, Costanzo riesce a comprendere il meccanismo di azione di molecole fondamentali per la vita della cellula come Rad51, che è direttamente controllata da BRCA-2, una proteina le cui mutazioni provocano sindrome da cancro ereditario alla mammella e all'ovaio.

A Londra conosce e lavora a stretto contatto con Tim Hunt, premio Nobel 2001 per le ricerche condotte sul ciclo cellulare, con cui pubblica importanti lavori sul controllo della replicazione del DNA. Recentemente il suo laboratorio ha collaborato con il gruppo di John Gurdon, premio Nobel 2012 per le sue scoperte fatte in Xenopus sulla riprogrammazione cellulare che hanno portato di recente all'individuazione delle molecole coinvolte nella formazione di cellule staminali embrionali.

Ai Clare Hall laboratories lavora anche a stretto contatto con Tomas Lindalh, premio Nobel della chimica nel 2012 per I suoi studi sul riparo del DNA.

In seguito ai suoi lavori da scienziato indipendente consegue diversi premi tra i quali il Lister prize e un European Resarch Grants (ERCs).

Nel 2013, grazie anche al contributo della Fondazione Armenise-Harvard, torna in Italia e avvia in IFOM il programma di ricerca Metabolismo del DNA. "Qui si respira tecnologia e ricerca di altissimo livello. L'ambiente internazionale e la rete di collaborazione recentemente instaurata con importanti istituti asiatici sono un ulteriore valore aggiunto: questa connessione ci dà l'opportunità di accedere a potenti tecnologie e interagire con menti brillanti provenienti da tutto il mondo". In Italia Vincenzo consegue il suo secondo ERC consolidator grant e diversi finanziamenti internazionali e nazionali per le sue ricerche.